venerdì 8 marzo 2013

ARTE DEL RICEVERE: Il piacere di ricevere gli amici

Buongiorno! Eccomi con il nuovo appuntamento di questa rubrica, nella quale parlerò del piacere di ricevere gli amici e di quali cortezze avere per la buona riuscita di un ricevimento.
Superati i rigidi formalismi di un tempo, oggi l'arte del ricevere si è molto simplificata e snellita ed è caratterizzata soprattutto dal piacere reciproco di stare in compagnia, in un'atmosfera gioiosa e accogliente. Pensate al supplizio di certi ricevimenti del passato, sottoposti al più rigido cerimoniale, alle visite d'obbligo, alla noia di pranzi di gala interminabili. Non è sicuramente meglio oggi, dove il vero scopo di ogni riunione, oltre al piacere di assaporare anche solo poche insieme, ma speciali e diverse dal solito rapido menù quotidiano, è soprattutto la spontaneità dei rapporti, il piacere di comunicare, di fare nuove amicizie e conoscenze?

La scelta degli invitati deve essere attentamente valutata. Evitate di riunire persone che non si conoscono affatto, purchè non si voglia di proposito introdurre qulacuno in un nuovo ambiente, o che presumete in disaccordo tra di loro, o di età troppo diverse (a meno che si tratti di parenti per un importante avvenimento familiare), o di livelli sociali troppo disparati, o che non abbiano proprio niente in comune. 
Meglio anche evitare di invitare salutisti e igienisti alimentari se il vostro menù è ricco di piatti particolarmente elaborati. Questo vale soprattutto per un pranzo seduti o per una riunione limitata, perchè una buona conversazione è uno degli ingredienti principali del menù.
 Per una riunione numerosa, invece, come un cocktail o un pranzo in piedi, gli inviti si fanno con maggiore libertà senza paura di mescolare troppo gli ospiti che finiranno dopo qualche aperitivo col raggrupparsi per affinità.


 Come e quando formulare gli inviti? Oggi si fanno con maggiore semplicità per telefono o per mail, se si tratta di una piccola riunione informale, con un anticipo che va dai due o tre giorni ad una settimana. Sempre a voce e almeno quindici giorni prima se il pranzo è più importante, o se si tratta di un cocktail, di un buffet con molta gente. 
L'invitato non deve mai fare troppe domande dirette (per es. sugli altri invitati), eccetto che per l'ora, ringrazierà calorosamente o, se già impegnato, esprimerà il proprio rammarico.
Dovendo disdire un invito è sempre preferibile farlo per telefono, e non per SMS o mail.
Per iscritto si formulano invece gli inviti a riunioni decisamente mondane, sia in casa sia fuori, per festeggiare una cerimonia o per un grande cocktail.
Si possono scrivere sui biglietti da visita oppure crearne degli appositi. Dopo i nomi stampati della intestazione si aggiungerà a mano, in terza persona, per esempio:
"Saranno lieti di incontrare gli amici il 24 aprile alle ore 20" (informale), oppure (più formale): "per festeggiare i 25 anni di matrimonio incontreranno gli amici il 30 marzo presso il ristorante la lanterna, in corso Garibaldi 64, alle ore 20,30. E' gradita una conferma".


Le belle foto che accompagnano il post di oggi sono di Anna. Credo possano esservi di ispirazione per creare la foto della vostra tavola, da spedirmi entro il 25 marzo. Dai, partecipate al mio contest?

3 commenti:

  1. Veramente utili i tuoi suggerimenti e belli gli allestimenti di Anna! Grazie

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  2. ciao mariarita!!! di nuovo a leggerti!!

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  3. Consigli utilizzimi cara,come smepre.
    Un abbraccio
    Sere

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